Gatto pigro? Fallo muovere in 5 mosse

come far muovere il gatto Romy Tonna

Il movimento nel gatto è un fattore di importanza fondamentale. Stimolarlo non è sempre facile, soprattutto se è ormai purtroppo abituato a fare, come unico tragitto, divano ciotola, ciotola divano. Ecco allora 5 consigli per far tornare il tuo gatto pigro un gatto atleta!

Fai muovere il tuo gatto pigro prima che sia troppo tardi.

Ti sei portato a casa un gatto e adesso è il tuo più fedele compagno, guardate le stesse serie tv, tifa la tua stessa squadra e soprattutto comincia ad assomigliarti.
Il medico (il tuo medico) ha detto che devi perdere un po’ di peso, ma adesso che il problema coinvolge anche il tuo prezioso peloso, stai cominciando a preoccuparti: se non vuoi che il tuo gatto si ammali, devi farlo muovere di più, dovrai mandarlo in palestra?

Forse, oppure puoi escogitare qualcosa per far si che possiate divertirvi in due.
Ma per prima cosa capiamo perché il gatto ha bisogno di muoversi, esattamente come noi.

L’importanza del movimento per il gatto: a cosa serve farlo muovere?

Quando un gatto svolge una normale attività fisica, ha la possibilità di rimanere in salute più a lungo, sia fisicamente, che psicologicamente.
Il movimento è fondamentale per le articolazioni della schiena e degli arti.
Stimolare muscoli e tendini serve a mantenerli elastici e tonici, previene forme artrosiche alla colonna e a tutte le articolazioni, inoltre rafforza il tono muscolare di tutto il tronco a beneficio dell’equilibrio del gatto, soprattutto durante gli atterraggi in caduta.
Il movimento stimola il metabolismo, consentendo di consumare più energia, e quindi di rimanere magro e in forma.

Al contrario, un gatto immobile, o che sembra particolarmente pigro, potrebbe in realtà nascondere un profondo malessere che con il tempo causerebbe malattie quali l’obesità (con tutte le sue complicanze cardiache, polmonari ed articolari), cistite, alopecia e tutte le malattie da stress nel gatto.

Gatto stressato

Stimolare il movimento nel gatto: come fare?

In un precedente articolo, ti ho spiegato che il gatto domestico ha mantenuto praticamente intatti i suoi istinti selvatici.
Se non apprendi questo concetto, sarà davvero molto complicato riuscire a incoraggiare il tuo micio a fare movimento.
Ti consiglio quindi, prima di andare avanti, di leggere “conosci il tuo gatto” per capire cosa significa una vita da felino!

In sunto, il tuo micio, se vivesse in libertà, si occuperebbe di procurarsi il cibo cacciandolo, facendo agguati e cercando le sue prede che si farebbero desiderare non poco.
Inoltre amerebbe arrampicarsi sugli alberi per scappare da qualche pericolo, oppure per guardare il mondo dall’alto, senza sentirsi braccato, mentre mangia il suo tanto sudato pasto.

Ebbene, se riuscirai a riprodurre queste situazioni, avrai fatto centro!

Non ti illudere, non sarà semplice, soprattutto perché se il tuo gatto ha raggiunto un peso ragguardevole e quindi è meno mobile, sarà molto più difficile convincerlo a scendere dal divano.
Dovrai quindi partire dagli stimoli più forti, per cominciare e dovrai fare movimento insieme a lui (il tuo medico mi ringrazia, lo so).
Ma passati i primi periodi, vedrai che vi divertirete un mondo insieme!

Per prima cosa, se il tuo gatto è troppo grasso, dovrai regolarti con le razioni ed in questo senso dovrai affidarti ad un veterinario o un nutrizionista che sappia cambiarti la dieta; possibilmente sostituirla con cibi freschi, con nutrienti corretti e bilanciati, che possano essere assunti per supportare il metabolismo e non per produrre grassi.
Diffida anche dalle così dette diete commerciali light. Sono ricche di carboidrati e pochissimi grassi, ed una razione di proteine non sufficiente.

Ecco i consigli della dott.ssa Annalisa Barera, biologa nutrizionista, su come regolarsi nelle razioni.

Il gatto è un carnivoro stretto e in quanto tale ha un metabolismo che si basa esclusivamente sull’assunzione giornaliera di proteine e grassi (non carboidrati).
Come in tutti i mammiferi il grasso si accumula quando l’assunzione di nutrienti supera la richiesta del corpo per mantenersi e muoversi.
Un gatto mediamente ogni giorno mangerebbe circa 20 piccoli animali (topi, uccellini, lucertole, etc) in modo da ingerire ad ogni pasto circa 30kcal.
Ma il gatto non sa farsi il calcolo delle calorie che ingerisce ad ogni pasto, e se metti a disposizione cibo secco molto calorico e pieno di carboidrati che si trasformano in grassi non utilizzabili, quei 20 piccoli pasti lo faranno ingrassare. Ecco perché è importante dare cibo con la giusta quantità di grassi e proteine e pochissimi carboidrati.
L’alternativa potrebbero essere le crocchette grain free o ancora meglio cibo umido o fresco in cui la componente in carboidrati può essere minimizzata. Inoltre dare umido o fresco, oltre che aiutare a tenere sotto controllo il peso, aiuta a preservare l’idratazione del felino, mantenendo sane le vie urinarie in quanto il gatto ha un istinto della sete molto poco sviluppato (abitudine sempre da carnivoro stretto) e con le sole crocchette può risultare sempre leggermente disidratato specie nella stagione più calda.
Le urine quindi saranno concentrate con maggiore possibilità di infezioni urinarie, cistiti e urolitiasi.

Fatto questo e messa a posto la dieta, ecco come dovrai procedere.

come far muovere il gatto
Il gatto di Tony, spesso deve muoversi per non disturbare il bullo di casa…

 

Mossa n.1: far muovere il gatto in sezioni brevi ma frequenti

Per convincere il tuo peloso a muoversi, dovrai fargli fare brevi e frequenti sessioni di attività, a partire dal momento della razione.
Partendo quindi dal presupposto che non esisterà più il concetto di lasciare il cibo sempre a disposizione del tuo pet, dovrai farlo mangiare due o tre volte (meglio) al giorno.
In quelle occasioni, dovrebbe essere molto affamato e quindi maggiormente stimolato e portato a muoversi, seguendoti con la ciotola in mano.
Gira per casa almeno 5 minuti, facendogli annusare la ciotola, mettendogliela sotto il naso e poi ritraendola, facendoti seguire.
Le prime volte potrebbe fermarsi e tu quindi dovrai avvicinarti e fargli annusare ancora il cibo.
Quando ti segue, fagli i complimenti e dagli un pezzetto, magari facendolo cadere un poco più avanti, in modo che possa sembrare una preda da acchiappare in un balzo. (Se il pavimento si sporca, lo pulirai più tardi, così fai altro movimento anche tu…😉).

Non farti impietosire, se non si muove desisti e non dargli da mangiare. Non finché non avrà fatto almeno qualche giretto! Insomma non dargli un premio per non aver fatto ciò che gli chiedi.

Prosegui per qualche giorno e fino a che non avrà capito che, per mangiare, dovrà “cacciare” la sua preda.

Mossa n.2: aumenta la difficoltà e fallo muovere in verticale per mangiare

Adesso che ti segue per tutta la casa senza difficoltà, potrai ricordare al tuo gatto che è un felino e che, come tale, adora saltare su piani rialzati.
Dopo averti fatto seguire per la casa, per due o tre minuti, termina l’esercizio con un nuovo allenamento verticale.

Cerca una posizione rialzata della casa: una mensola, un ripiano di una libreria, che sia raggiungibile dal micio con piani a scala. (In alternativa potresti organizzare un paio di mensole ad uso esclusivo del gatto).
Metti una piccola parte della razione sulle mensole, su piani diversi e fallo salire facendoti seguire.
Il suo fiuto dovrebbe fare il resto….

Posizionare la ciotola su piani alti è sempre una buona abitudine, non soltanto perché obbliga il gatto a salire e scendere, ma anche perché gli dona una sensazione di serenità. Ha la situazione sotto controllo, nessuno  può fargli del male, in un momento in cui è vulnerabile perché intento a mangiare.

Questi esercizi necessitano della tua presenza nel momento della somministrazione del cibo.
Se non potrai perché assente durante il giorno, potrai comunque fare questo esercizio mattina e sera. Alzarsi qualche minuto prima vale la pena per la sua salute!

Mossa n. 3: stimola il suo istinto predatorio

Il gioco è fondamentale per poter far muovere il gatto. Questo può essere stimolato sia con tua presenza (sempre utile perché il gatto adora stare con te ed interagire con la tua persona) che quando il gatto è solo in casa.

Esistono mille modi per far divertire e far felice il tuo micio: le classiche palline di carta che rotolano davanti al naso, il topolino che, attaccato ad un filo, gli passa davanti, le palline appese ad un supporto che le renda raggiungibili dal micio sono solo alcuni esempi.
Ciò che è importante è simulare un agguato.

Per fare giocare il gatto da solo, potresti utilizzare dei giochi fatti apposta, come dei tubi di plastica trasparente, all’interno dei quali passano delle palline che rotolano al loro interno. Inframezzati in questi tubi delle fessure consentono al gatto di infilare la zampina e farle muovere, nel tentativo di prenderle.

Ma puoi anche appendere dei topolini a dei cavetti robusti, appendendoli a dei tiragraffi verticali.
Hai mai provato poi a prendere dei giochini a pila? Sai che potrebbero anche avere dei timer per farli azionare in diversi momenti della giornata?
La cosa importante è che tu li faccia muovere in direzione opposta rispetto alla sua cuccia.

Una preda in natura non andrà mai incontro al gatto, questo potrebbe spaventarlo!

Quando invece giocherai  tu con lui, tieni in considerazione questa indicazione e ricorda di non farti mai predare le mani.
Intendo dire che le tue mani devono essere quelle che danno da mangiare o che accarezzano, e mai un gioco da mordere o da predare, perché potrebbe farti male.

Puoi utilizzare dei cordini di lana, oppure delle paline. Usa sempre materiali sicuri che non possano essere ingeriti e che potrebbero quindi essere dannosi.

Potresti usare il puntatore laser, in una stanza non troppo illuminata.
E’ comodissimo, perché puoi puntarlo dappertutto, anche lungo i muri e quindi farlo salire e scendere.
Ricorda di lasciargli ogni tanto, la soddisfazione di raggiungere la sua preda.
Mantieni alta l’attenzione, facendo sessioni non troppo lunghe, ma frequenti.

Cambia spesso gioco perché tende ad annoiarsi facilmente.

Infine nascondili in luoghi sicuri ed accessibili per lui con un po’ di lavoro.

Fai molta attenzione ai nastri: non lasciarglieli mai a disposizione! Sono molto pericolosi, perché potrebbero essere ingeriti e non digeriti. La conseguenza sarà la necessità di intervenire chirurgicamente per rimuoverli dal suo intestino!

Scaletta per gatti Loki

Mossa 4: allenare il tuo gatto con il guinzaglio (pettorina)

Hai mai pensato che il tuo gatto potrebbe avere piacere a fare un giretto insieme a te? Certo dovrai farlo con calma, in giornate tranquille, soprattutto se non è abituato ad uscire, ma potresti gradualmente abituarlo in casa, poi fuori sul balcone o in giardino e poi passare alla strada, fare il giro del palazzo, oppure, se sei in campagna, un giretto fuori.

Ricordati in questo caso che, se il tuo gatto è sempre in casa ed esce per le prime volte, è utile fare prevenzione contro i parassiti esterni (pulci, acari ecc) e che, se sei in zone dove c’è alta presenza di zanzare, devi informarti anche sulla possibilità di contrarre la filaria.

Mossa 5: insegnagli dei giochi per farlo muovere di più

Infine un ultimo consiglio. Se ci hai preso gusto e ti sei reso conto che il tuo gatto sa essere anche attivo, simpatico e molto reattivo quando interagisce con te, potresti pensare anche di insegnargli a fare dei piccoli giochi.
Ad esempio, potresti farlo saltare da un piano ad un altro (due sedie, dei ripiani, da una mensola all’altra) a comando.

Sfruttando gli esercizi che hai utilizzato prima per farlo muovere con il cibo, potresti fare la stessa cosa con dei piccoli premi (che dovrai sottrarre come quantità di cibo da somministrare durante la giornata).
In questo link ci sono diversi video che ti insegnano dei trucchi per insegnare al gatto a fare dei piccoli giochi, non soltanto con il cibo come premio, ma anche con il click.

Bene per oggi abbiamo terminato. Non perderti i prossimi articoli sulla salute del tuo gatto!

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