Conosci il tuo gatto? Scopri il suo comportamento!

Mobili per gatti

Sapere quali sono i comportamenti istintivi del gatto e come cerca di riprodurli in casa è fondamentale per la sua salute, per evitare comportamenti aggressivi o molesti nei nostri confronti e suoi stati d’ansia.

Quando pensi ad un gatto, che aggettivo ti viene in mente?
Indipendente? Giusto! Curioso? Ah certo che si! Ma anche abitudinario, territoriale, cacciatore, predatore…

IL COMPORTAMENTO DEL GATTO DOMESTICO

Il gatto è un animale magnetico e questo suo fascino è probabilmente legato al fatto che, nonostante sia stato addomesticato più di 7000 anni fa, non ha mai cambiato di una virgola il suo istinto felino selvatico.

Gatto curioso

Questo significa che la sua vita è fatta di poche e semplici cose:

  • cacciare (pattugliare, controllare, marcare il territorio, tenersi allenato alla caccia, evitare i concorrenti)
  • nutrirsi,
  • ripulirsi,
  • dormire,
  • riprodursi.

Detta così sembrerebbe facile ed è ovviamente una semplificazione, ma in realtà al gatto interessa questo e tutto gira intorno a tali comportamenti istintivi.
Se il suo ciclo vitale viene in qualche modo interrotto, oppure ulteriormente semplificato, il gatto si impigrisce, diventa pian piano apatico, tendente all’obeso e prima o dopo, si ammala.

Gatto obeso

Ecco perché cercherò di farti capire come ognuno di questi impulsi sia fortemente legato ai comportamenti che il gatto ha in casa, con te e con gli altri componenti della tua famiglia (bipedi e quadrupedi) e come cercare di riprodurli.

Nella vita in libertà, il gatto deve nutrirsi da solo! Deve cacciare (e senza fucile…)
Deve cercare la preda, vederla, scovarla, avvicinarla senza farsi vedere ne sentire, accovacciarsi per nascondersi, valutare il vento, la presenza di altri predatori, ed infine, fare il balzo in alto e…. scontrarsi contro un muro perché il topino è riuscito ad entrare nel buco! Grunt… e si ricomincia.

Gatto cacciatore

Quando riesce ne mangia un pochino fino a che è sazio (quasi subito, il suo stomaco è poco estensibile) e nasconde il resto perché non si sa mai… metti che finiscano anzi tempo!?
Poi, accorgendosi di essere sporco e puzzolente, comincia a pulirsi per togliersi di dosso l’odore della sua preda.

Gatto pulizia

A quel punto, stanco per l’impegno delle attività precedenti, finalmente si addormenta, in un luogo rigorosamente protetto da eventuali attacchi, sicuro e possibilmente posto in alto, dove può sonnecchiare tenendo sotto controllo le vibrazioni circostanti. E’ fondamentale quindi che anche in casa il tuo gatto abbia un posto in cui riposare indisturbato e al sicuro, magari una cuccia disposta in alto. Potrai pensare di cominciare ad arricchire le pareti per creare una vera e propria palestra per il tuo gatto.

Quando si risveglia deve cominciare a pattugliare il suo territorio, perché il topino che è scappato deve prenderlo solo lui. Il solo pensiero gli fa vibrare le vibrisse…e il naso duole ancora.
Per farlo deve affermare che quel luogo, quelle strade, quel cespuglio sono suoi.
Ha tre modi per segnalare che è lui il boss della zona. Tre modi per comunicare con gli altri componenti del gruppo o dei gatti in giro per il territorio.

Il linguaggio del gatto sul suo territorio

Segnalando visivamente: graffiando in senso verticale il tronco di un albero, un cartone abbandonato o la gamba del tuo tavolo preferito… (un po’ come i writer insomma).

Segnalando olfattivamente:

  • spruzzando piccole (per fortuna) quantità di urina in punti che determinano la sua zona di “competenza territoriale”.
  • strofinandosi con le guance: ha delle ghiandole particolari che emettono dei feromoni utili proprio a segnalare la sua presenza.
  • graffiando orizzontalmente: per terra, sui tappeti (ti dice qualcosa questo comportamento? he he! Zerbini … ) facendo quel particolare movimento con le zampe anteriori, sprigiona feromoni dai cuscinetti plantari.
    Questa azione serve anche per stirarsi i muscoli della schiena e mantenere quindi le articolazioni della colonna vertebrale sempre in forma.

Gatto struscia

Contemporaneamente al pattugliamento, sa che deve rimanere sempre allenato, per affinare le sue tecniche di cacciatore, per timore di rimanere senza cibo per periodi troppo lunghi.

Ecco che interviene il ruolo del gioco.

Un gatto che ha accesso all’esterno o che ci vive, non perderà occasione di giocherellare con qualunque oggetto/essere animato che si muova.
Lo caccia, ma senza ucciderlo, lo tramortisce in modo che possa continuare a muoversi e cercare di scappare.
Lui si divertirà a continuare a rimpallarselo tra le zampe (Maradona era un dilettante in confronto ad un gatto) con un comportamento che a noi potrà sembrare quasi sadico, ma che per lui è funzionale allo scopo: rimanere sempre attento e capace di procurarsi il cibo.

Gatto gioca

E poi ci sono gli altri gatti
I felini non hanno una vera e propria gerarchia, come hanno i cani che riconoscono un capo branco temendolo e rispettandolo, piuttosto capiscono quando sono inferiori ad un altro soggetto.
Questo atteggiamento li porta a evitare lo scontro piuttosto che affrontarlo e prima di ingaggiare una lotta cercano in tutti i modi di sembrare più grandi, forti, e minacciosi con gli atteggiamenti tipici dell’aggressività probabile: inarcare la schiena, tirare su il pelo (per sembrare più grandi), urlare ecc..

cat fight

Soprattutto se sono in un luogo chiuso, il più debole tenderà ad isolarsi, mentre se vivesse all’esterno, sarebbe costretto a lasciare il proprio territorio (suo malgrado).

Infine il gatto vorrà procreare e continuare la specie, riproducendosi. Ed è proprio per loro, le femmine, che avvengono e si ingaggiano le lotte più sanguinose. Il più forte è colui che ha il diritto alla riproduzione, per generare soggetti sempre più capaci di sopravvivere.

Bene, fatte queste premesse, come puoi tu far si che il tuo gatto, più volte scambiato con un soprammobile di casa, relegato entro 4 mura, non diventi un molesto ed enorme oggetto peloso spaparanzato sul divano, confondendosi con il marito/moglie, facendo a gara per il possesso dello strumento del potere ultimo (il telecomando di Sky o Netflix)?

Come rispettare gli istinti del gatto?

Cercando di rispettare i suoi cicli vitali, nel limite del possibile: considerando che la vita cittadina, purtroppo, non è fatta per passeggiate in mezzo alla strada con macchine che lo travolgerebbero.
Bisogna cercare di limitare gli istinti più impellenti (attraverso la sterilizzazione per le femmine e la castrazione del maschio) e sviluppare al massimo quelli che invece possono essere comunque espleti in casa, senza troppi pericoli.

Se il gatto vive da solo, senza altri concorrenti della stessa specie, si dovrà avere l’accortezza di dargli la possibilità di marcare il suo territorio senza per forza modificare l’estetica del mobilio, con tiragraffi sia verticali che orizzontali, posti in luoghi diversi gli uni dagli altri.
Il suo territorio sarà così identificato.

Ponte passerella per gatti artigianale

Dargli la possibilità di giocare, con giochini appesi, oppure nascondergli il cibo in distributori che li obblighino a fare qualcosa per avere accesso alla pappa, significa fargli mantenere vitale il cervello.
Questo, se non viene esercitato, a lungo andare si impigrisce e presto ti troverai un gatto apatico, tendenzialmente inattivo con le conseguenze che ne derivano: obesità, possibile sviluppo di diabete, malattie delle vie urinarie, patologie cardiache ed artrosi.

La cuccia potrebbe essere messa sollevata da terra, soprattutto se deve convivere con cani, così come, una buona abitudine potrebbe essere quella di mettere più punti di accesso al cibo.
Esistono poi delle cucce o delle ciotole che possono essere poste in alto, appese, proprio per lasciare la tranquillità al gatto di mangiare sereno e non minato dal cane (che ne beneficerà in salute e minor tendenza all’obesità, vista la sua tendenza a rubare il cibo dei gatti).

Mensola per gatti con ciotole

Lasciare che il tuo gatto viva anche in senso verticale, è funzionale anche per le sue articolazioni che, se sollecitate ed esercitate, possono rimanere in salute.

Ricordiamoci anche che il gatto è un animale tanto pulito da diventare compulsivo (nelle forme patologiche), per cui mettergli il mangiare vicino alla cassettina dove sporca, non è una buona idea.
Vi piacerebbe mangiare in bagno? No? Ecco nemmeno a lui!

Inoltre, come abbiamo visto, è abitudinario. Modificare il suo ambiente lo destabilizza, non riconoscendo più quello che fino a poche ore prima era il suo territorio, ed è causa di grosso stress, lo rende molto nervoso.

Peggio ancora se decidi di spostare i mobili!! Panico, non c’è più un odore al suo posto, un angolino riconosciuto, un graffietto visibile, niente è più come prima… PANICO!

Da qui, potrebbero nascere problemi non indifferenti tra cui: minzione inappropriata (ti fa la pipì in ogni dove, tranne dove dovrebbe), aggressività (e non per vendetta, ma per stress manifesto), agitazione oppure isolamento totale, grooming esagerato ecc..

Infine: perché è così importante che il gatto mantenga i suoi istinti e possa espletarli?

Perché alternativamente, si stressa, diventa nervoso (probabilmente più aggressivo), obeso, e quindi potenzialmente più soggetto a malattie. E’ di fondamentale importanza quindi arricchire il suo ambiente e metterlo più a suo agio possibile e rendere la sua vita davvero felice.

4 pensieri su “Conosci il tuo gatto? Scopri il suo comportamento!

  1. Giulia Bosso dice:

    A Dicembre del 2016,ho di
    Dovuto abbattere Luna,aveva un tumore alla zampa anteriore destra che nel giro di un mese gli ha distrutto l’osso.E’stata con noi 13 bellissimi anni.Adesso c’è Kira….un gatto “in verticale”cammina sulla ringhiera,su tutti i mobili di casa servendosi dei bastoni delle tende per collegarsi tra essi.Acchiappa mosche e mosconi mangiandoli con gusto,dopo che li ha strapazzati…MI parla nella sua lingua,mi viene a chiamare ,guarda la tv,e il computer….vede le partite e vuole acchiappare la palla,quando dorme…cerca qualcuno a cui accoccolarsi…e noi aspettiamo quel momento con trepidazione per strapazzato di baci e carezze.Ho paura che possa cadere dal balcone,abito al 1 piano…mi aiuta.?

    • Silvia Camnasio dice:

      Buongiorno cara Giulia.
      Sono davvero dispiaciuta per ciò che è successo a Luna, purtroppo i tumori sono frequenti nei gatti, come negli umani.
      La sua Kira, sembra proprio una adorabile monella! Per il balcone certamente le servirebbe fare una copertura con una zanzariera oppure con una rete di alluminio sottile che possa limitare la possibilità di caduta.
      Dovrebbe verificare con le regole di condominio, che non dovrebbero però poterle limitare la possibilità di mettere delle strutture mobili al fine di coprire l’apertura verso l’esterno.
      Le consiglio inoltre di prendere il ponte tibetano, visto che ama arrampicarsi, lo apprezzerà certamente. (come d’altronde molti gatti).
      Per distrarla dalla balaustra del balcone, potrebbe attrezzarlo con la palestra che gli consentirebbe di rimanere in un luogo sicuro, all’esterno della casa (quindi sul balcone) senza avventurarsi troppo verso il vuoto.
      Ma la soluzione migliore è mettere una rete!
      Spero di averle dato indicazioni utili.
      Continui a seguirci e grazie per il suo commento!

  2. Ludovica dice:

    Il mio gatto, 3 anni, sterilizzato, miagola di continuo perché vuole sempre uscire di casa. Ha pure il giardino ma non gli basta. Lui vuole uscire ed andare per strada, in posti dove non ha accesso perché il giardino è recintato e non può scappare. Come posso fare a farlo calmare?

    • Silvia Camnasio dice:

      Buongiorno Ludovica. Il maschio anche se sterilizzato potrebbe avere questi atteggiamenti. Bisognerebbe però capire se questo problema è presente da sempre, solo da poco tempo, solo in alcune stagioni…
      Quindi valutare se è legato al sentire femmine fuori che attraggono, oppure se non sta esprimendo un disagio.
      Potresti per esempio portarlo fuori con la pettorina e fargli fare qualche giro per togliergli la monotonia. Ma una soluzione così è complicata da suggerire, soprattutto perché non ci sono elementi che mi consentano di capire se è un problema che persiste da molto.
      Il consiglio è comunque quello di farlo controllare, perché spesso questi segni sono sintomi di disagio che vanno verificati.
      Facci sapere come procede, buona giornata

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